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Che ci azzecca “Il Piave mormorava” con la Liberazione? Per un altro 25 aprile

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Un altro 25 aprile è passato. È stata così superata un’altra celebrazione della Liberazione dal nazifascismo: l’antifascismo – che dovrebbe essere costantemente praticato nell’azione quotidiana – è stato così tirato fuori per qualche ora dal cassetto, dove è già stato nuovamente riposto sotto un cumulo di vestiti, sotto i quali rimarrà dimenticato per un altro anno. Quest’anno, in alta valle della Dora Riparia, la celebrazione si è tenuta ad Exilles (lo scorso anno a Bardonecchia, due anni fa a Chaumont), con la presenza dei sindaci dell’alta valle, della locale sezione ANPI, degli alpini, della banda musicale di Salbertrand e di (troppo pochi) cittadini. Una ‘celebrazione’ – questa come molte altre nel resto d’Italia – sempre più pallida con interventi in cui, anziché ribadire l’importanza dell’antifascismo e anziché fare riferimento ai sentimenti di eguaglianza e giustizia che animarono la lotta partigiana, tutto viene ridotto ad attaccamento alla bandiera italiana, ad un ind...

25 d'avril a Bardoneicha

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Aiceste 25 d'avril, 72ieme aniversari de la Liberacion dau nazifascisme , las celebracions en auta valeia de la Dueira, organizaas per la seccion “ANPI Chiomonte Alta Valle Susa”, se debanaren a Bardoneicha . L'apontament l'ei fixat per 10 oras e un quart, pres de l'Igleisa de S. Ipolìte. Après la meissa, a 11 oras e 45 se debanarè una marcha vers le Monument aus Chauts au “Parco della Rimembranza” entei venarè pausaa una corona de laurìer. Que le 25 d'avril siè pas una simpla ensevenança mas l'impenhe viu de chacque jorn per l'avançament dins la democracia e dins los dreits de l'òme e dau travalhaor. Sustot dins un moment entei d'un caire l'eitrema dreita neofascista e xenofoba fai entendre son messatge d'òdi e meipres, en conflant la guerra entre pòurs, e de l'autre Union Euròpenca e los partits que de la defença dau neoliberisme l'an fait lor doctrina contunhon a destruire los espacis de democracia conquistats dins ans de lut...

Congresso ANPI sezione Chiomonte AVS

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Il 21 febbraio 2016 si è tenuto a Oulx il XVI Congresso della sezione ANPI Chiomonte Valle Susa. Qui di seguito riportiamo gli emendamenti approvati dal Congresso di Sezione. La Sezione ANPI Chiomonte – Alta Valle Susa, presa visione del Documento politico di base per il 16° Congresso nazionale ANPI, esprime il proprio apprezzamento per il testo proposto e con uno spirito collaborativo, per un suo miglioramento, presenta i seguenti emendamenti: 1 – Parte Seconda - Ruolo, Compiti e impegni dell'ANPI , al punto La memoria , comma 13, dopo le parole "perderebbe ogni sua autorevolezza." si propone l'inserimento delle seguenti parole: ", pertanto occorre utilizzare ed esplorare linguaggi adeguati alla comunicazione con le nuove generazioni." 2 – Parte Seconda - Ruolo, Compiti e impegni dell'ANPI , al punto La pace , si propone la riformulazione dell'ultimo periodo attualmente così formulato: "Bisogna far conoscere gli orrori del fascismo...

Novitat. Un numre monografic sus la Resistença

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En ocasion daus 70 ans de la Liberacion dau nazifascisme (1945-2015), La Rafanhauda l’a publiat, coma sortia unica per l’annaa 2015, un numre monografic sus la Resistença dins las valeias de la Dueira e dau Cluson, avei de contribucions sus le moviment resistencial dins las valeias de la Dueira e dau Cluson, sença eissubliar una cronologia generala e articles sus reflessions, chants e poesias.

La foto ingiallita

A breve, l'uscita del libro di Riccardo Humbert, per le edizioni "Il Graffio" di Borgone. Sul comò di una casa di Exilles, è appoggiata, sui suoi ruvidi bordi fotografici degli anni Quaranta, la foto di due ragazzi con un lungo camice bianco. Si tratta di Ezio Humbert e di Piero Boido, entrambi studenti di medicina del terzo anno. Sono all'Ospedale Militare di Torino e ben presto si daranno alla macchia raggiungendo le rispettive abitazioni. Nella Valle della Dora Riparia il primo e nell'Alessandrino il secondo. Prima di lasciarsi, però, suggellano un patto: si sarebbero rivisti il 15 agosto dell'anno successivo sotto l'orologio della stazione di Porta Nuova, nella speranza - poi avveratasi - che la guerra fosse già finita. Ci andò solo Ezio, poiché Piero era stato fucilato dalle brigate nere di Muti. Da sessant'anni quella foto è appoggiata su quel comò e oggi, e per tre lunghi anni, il figlio di Humbert ha raccolto e registrato i racconti del pap...