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Scempio di alberi al cantiere TAV

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Chiomonte/Chaumont - Un componente della nostra Associazione, proprietario di un appezzamento di terra all'interno dell'area militarizzata a causa del cantiere TAV Torino-Lione, si è recato ieri l'altro (giovedì 4 febbraio) sul posto ed ha preso atto dello scempio di quel territorio, perpetrato attraverso uno scellerato e sistematico abbattimento di alberi ad alto fusto. Ha documentato il tutto con alcune fotografie che proponiamo qui.

Las ativitats de l'an 2020

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 Relacioun sus las ativitats assouciativas de l'an 2020.

"Familho chamoussino" n.2 l'ei dispounible

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 L'ei sourtit e l'ei jo en difusioun de quauques jours le nouvel numerò de "Familho chamoussino". Il Bollettino di vita di Chiomonte e delle Ramats, una sorta di annuario dedicato a Chiomonte, paese in cui la nostra rivista è la nostra associazione sono nate, in cui si parla di alcune notizie degli ultimi due anni, della vita e delle attività di gruppi e associazioni, di storia e cultura e vi si possono leggere poesie, riflessioni e proposte. Il fascicolo (32 pagine a colori) è disponibile presso: - l'Emporio di Luciana di Gloria Ollivier (piazza Balp de Roche Brune) che ringraziamo per la disponibilità,  - gli incaricati alla diffusione Marco Jallin, Daniele Ponsero e Tiziano Strano. 

In arrivo un nuovo fascicolo di Familho chamoussino

Tra pochi giorni sarà disponibile un nuovo fascicolo di "Familho chamoussino", il bollettino di vita di Chiomonte e delle Ramats. Notizie del paese, vita associativa, notarelle di storia, poesie e proposte per il Villaggio di Chiomonte. Dopo un ritardo causato anche dal covid, Familho chamoussino tornerà così con un nuovo numero. 

Su province, democrazia e rapporto tra città e aree rurali

 Anni fa vi era un pressante tam tam mediatico per abolire le province, considerate a torto un costo inutile e il fulcro degli sprechi. Poi non se ne è più parlato. Ma, attenzione, non perché sono state abolite. Bensì in quanto il loro operato è stato reso non più controllabile dalla popolazione. Le province non sono state abolite. Sono state svuotate. Continuano ad avere ancora innumerevoli competenze e poteri. Il problema è che chi le guida non è più eletto, non è sottoposto a voto popolare e dunque non deve rendere conto ai cittadini bensì agli interessi politico-economici da cui dipende.  Con la retorica antispreco si sono mantenuti i costi ma si è ottenuto il vero risultato ricercato: slegare l'operato dell'ente provincia dal controllo popolare (effettuato tramite il voto). Per le aree deboli dei territori provinciali (ossia le aree montane e rurali) è stato un qualcosa di esiziale, in quanto il venir meno della possibilità di eleggere propri rappresentanti non ha fatto ch

Un Armanac a base di piante per i dieci anni dell’Associazione e della rivista

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Dal mese di luglio è in diffusione il nostro calendario, l’ Armanac 2021 per Chaumont / Chiomonte e l’Alta Valle della Dora Riparia. La copertina è dedicata alla Gipiero , l’antica fornace di gesso e calce di Chaumont. Di questo antico edificio oggi in disuso, nonché della sua funzione produttiva ed economica, è stata all’interno (seconda di copertina) offerta una spiegazione, suffragata da documentazione d’archivio. In continuità con i calendari editi negli anni passati, in ogni mese si è dato spazio a scorci di paesi, borgate e paesaggi dell’ Alta Valle della Dora Riparia , quest’anno attraverso due fotografie a colori  inserite ogni mese che ci hanno permesso di spaziare ed avere un calendario rappresentativo un po’ di tutta l’area. Altro elemento di continuità con i calendari editi per gli anni passati è la presenza di un box, ogni mese, in cui è contenuto un estratto di prestazioni lavorative pubbliche di quattrocento anni fa: attingendo dai quaderni dei Conti Consolari del 1621

Ringraziamento a Moggia (Salbertrand)

 La chiusura del giornalaio-tabaccheria Moggia di Salbertrand ci pone il problema della riconsiderazione delle modalità di presenza e diffusione delle nostre pubblicazioni, e giocoforza dei nostri studi e delle nostre idee, in detto villaggio dell'Auto Valeio de la Doueiro, un villaggio tra l'altro che ha saputo dimostrare negli ultimi anni sensibilità alla questione della tutela della lingua e della cultura occitano-alpina. Moggia era infatti, da anni, il nostro punto di diffusione a Salbertrand.  All'esprimere la nostra solidarietà ai piccoli esercizi commerciali delle nostre comunità, che subiscono le conseguenze dello spopolamento dei villaggi, uniamo un sincero ringraziamento a Moggia, per avere consentito in tutti questi anni la presenza della nostra rivista in un paese in cui non abbiamo associati né collaboratori né tantomeno altri punti di riferimento cui auspichiamo, in futuro, di sopperire.