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Verso l'ultimazione de la rebatisso de l'agachòur

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Chaumount - Finalament l'avem repreis lous travaus de rebatisso de l'agachòur, ou maisounetto de la gardo ou encaro benno, pròcche dou pountet de la Vàuto sus le riou Jalasso.

I lavori sono ripresi venerdì 7 settembre (pomeriggio) con una pulizia dell'area (taglio dell'erba etc.) volta a facilitare i lavori veri e propri che si sono svolti il giorno seguente, sabato 8 settembre (mattina e pomeriggio). I muri caduti sono stati rialzati fino al livello del tetto, è stata riaperta la finestra sul retro (che risultava chiusa da pietre e mattoni) e si sono posti 3 travi principali del tetto. Inoltre sono stati ripuliti gli argini del torrente accanto al ponte e la prima parte della strada che dall'agachòur si inoltra in regione Vàuto-Riviero.



L'assouciacioun remercio touts lous voulountaires que an participat au travalh.
I lavori riprenderanno per la realizzazione del tetto, per lavori di rifinitura e per il recupero e l'abbellimento della regione tutta.





Guardia Piemontese: lingua e musica

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Sul numero 2 de «La Rafanhauda» (2012) pubblicammo un articolo di Domenico Iacovo, presidente dell’associazione culturale Gàrdia d’oc, su Guardia Piemontese (o Guardia Occitana?), il centro occitanofono di Calabria di cui veniva offerto un profilo storico. Nel contributo che pubblichiamo qui di seguito, sempre di Domenico Iacovo, se ne completa il quadro con un profilo linguistico e culturale-musicale.


Guardia Piemontese è l’unica isola occitana del centro-sud Italia e la sua variante linguistica deve per certi versi essere considerata come “occitano estremo”, esattamente come nel caso della Val d’Aran in Spagna.
Nonostante il tempo e le vicende storiche abbiano inciso notevolmente sull’occitano guardiolo, questi ancora contiene, nel suo gergo, una notevole parte di vocaboli esclusivamente occitani, accanto ai quali vi sono vocaboli calabresi (catòi per ‘magazzino’), vocaboli indeterminati o presi dalla lingua italiana (per esempio tèlevision ovvero ‘televisione’) e neologismi che non p…

Dove trovare "La Rafanhauda"?

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Le nostre pubblicazioni sono reperibili presso i seguenti punti vendita.
SALBERTRAND - Giornalaio / tabaccheria Moggia Silvia, via Roma 59. CHIOMONTE - L'Emporio di Luciana, via Vittorio Emanuele II 32.
SUSA - Libreria Panassi, via Roma 46. BUSSOLENO - Libreria La Città del Sole, via Walter Fontan 4. TORINO - Libreria La Montagna, via Sacchi 28. CUNEO - Libreria dell'Acciuga, via Dronero 1.

Un Glossario dell'occitano-alpino di Chaumont

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Nel mese di luglio corrente anno ha trovato pubblicazione per i tipi Impremix il libro A la chauma de mon clonchíer, raccolta di poesie di Alessandro Strano, redattore de “La Rafanhauda”, scritte nell’occitano-alpino di Chaumont. In appendice, oltre alle sezioni La lingua utilizzata – che traccia alcune caratteristiche della varietà occitana di Chaumont (alta valle della Dora Riparia) – e Nota alla grafia adottata – in cui si spiega l’applicazione della grafia dell’IEO alla varietà chiomontina –, è stato pubblicato un Glossario (pp.97-114). Realizzato dall’autore del libro e da Valerio Coletto, fondatore de “La Rafanhauda”, esso riporta 88 voci dell’occitano-alpino di Chaumont (ma, se si tiene conto di ulteriori lessemi portati come esempio nella spiegazione di ogni voce, il numero aumenta). Si tratta di voci desuete, morte oppure il cui impiego va disambiguato o specificato. Sono riportati anche alcuni toponimi e, di molte voci, è altresì proposta l’etimologia.
Il libro (12€, 128 pp. …

Appunti storici sul Piemonte

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Sul numero 1 di «Familho chamoussino», il bollettino di vita di Chiomonte e delle Ramats da noi pubblicato, ha trovato spazio un approfondimento realizzato da Simone Spaccasassi in merito ai sistemi linguistici parlati in Piemonte: walser, francoprovenzale, occitano, piemontese, ligure e lombardo, una ricchezza da tutelare, da valorizzare e da promuovere. Al fine di ampliare i cenni sul Piemonte, tanto sul livello linguistico – già analizzato – quanto su quello storico, proponiamo da oggi una serie di interventi sul tema, sempre realizzati da Spaccasassi.

La parte occidentale del Piemonte è quella che porta da più tempo questo nome. L'antica Signoria del Piemonte, l'imponente feudo affidato al ramo cadetto dei Savoia, i Savoia-Acaia. L'antico principato aveva per capitale Pinerolo e per seconda capitale Fossano (quindi Torino all'epoca era soltanto una piazzaforte militare). I primi possedimenti dei Conti di Savoia al di qua delle Alpi sono dovuti al matrimonio tra un Co…

L'Armanac per il 2019 è uscito!

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L’Armanac 2019 de Chaumont e de l’Auta Valeia de la Dueira, che esce ormai ininterrottamente dal 2016, è in diffusione da alcuni giorni. Le fotografie all’interno del calendario, sempre accompagnate da didascalia, raffigurano paesi dell’alta Dora o loro frazioni (Chiomonte con le Ramats, Exilles, Salbertrand e via discorrendo, ma anche una incursione in Val Cenischia con Giaglione). Inoltre, come di consueto, in ogni mese è stato inserito un box che riporta prestazioni lavorative del 1619 tratte dai Conti Consolari della Comunità di Chiomonte, al fine di proporre uno spaccato di vita di quattrocento anni fa delle comunità delle nostre valli alpine. L’edizione 2019 è stata dedicata agli attrezzi (in occitano mòbbles o aisaments) della civiltà contadina di ieri: una fotografia con uno o più attrezzi, il nome nell’occitano-alpino di Chaumont con la spiegazione del medesimo (e eventualmente delle singole parti dell'attrezzo) nonché la descrizione dell’uso adibito allo strumento. Tanti …

Per aprene l'ouccitan de Chaumount (1 leiçoun)

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1. Bounjour! L’ei uno biano que te veiou p’aure! Coumme la vai? /bunju: léi yn(o) biano k(e) at veiu pore! kum(me) la vèi?/
IT Buongiorno! È molto tempo che non ti vedo più! Come va?


2. Pas gaire. A l’ai agut la fiouro per uno semano. E tu? /pa ghèire. A l’èi agy la fiuro per yn(o) semano. E ty?/
IT Non molto. Ho avuto la febbre per una settimana. E tu?


3. La vai, la vai. A l’ai un cuchoun de travalh. D’aicí a un pauc vau a la vinho a groupar. Me deiplai per ta fiouro. /la vèi, la vèi. A l’èi yn kysciun de travagl. Dissinpau vau a la vigno a grupa: Am deiplèi per ta fiuro/
IT Va, va. Ho un mucchio di lavoro. Tra poco vado alla vigna a legare. Mi dispiace per la tua febbre.


4. L’itou jo melh! /litu jo megl/
IT Sto già meglio!


5. Alouro nous veiem! Bouno journaa! /aluro nu vion! Bun(o) jurnaa!/
IT Allora ci vediamo! Buona giornata!


6. Mai a tu! E boun travalh! /mèi a ty! E bun travagl!/
IT Anche a te! E buon lavoro!



Avvertenze
Nel dialogo, ogni frase nell’occitano-alpino di Chiomonte è seguita dalla tra…